Fase R.E.M.
L’evasione dalla realtà viene espressa attraverso una sequenza di immagini singole, ognuna con un proprio valore intrinseco. Paesaggi e situazioni che si identificano in quell’immobilità e quel silenzio surreale, tipici del mondo onirico. Il sogno, riconducibile alla fase R.E.M., svela nuove associazioni, effetti stranianti, combinazioni illogiche e suggestive, ottenute con la tecnica fotografica della sovrapposizione di due pellicole. L’illusione e l’ambiguità non solo sostituiscono la realtà ma diventano “rilettura” della realtà stessa, concretizzandosi in fotogrammi magnetici e penetranti talvolta carichi di impressionante finezza e malinconia. Universi multiformi, quasi una consapevolezza della precarietà della condizione reale e dell’immediatezza e della vera autenticità racchiuse nel sogno.