Matteo Fiorucci

Candide armonie
Il paesaggio assopito nel torpore invernale, perde la propria consistenza e si trasforma in luce.
Ogni singolo fotogramma è avvolto in un a quiete quasi surreale che diviene, per il fotografo, il pretesto per un’analisi introspettiva nel mondo dell’invisibile. L’ariosità pura e cristallina delle immagini monocrome, diventa incantevole e quasi mistica, caricandosi di sentimenti, ricordi e stati d’animo velati da un alone di sottile nostalgia.