La fotografia è un gioco; la macchina fotografica è un mezzo capace di “trasformare” la leggerezza e la trasparenza dei colori in veri miscugli ottici dove il fotografo inventa e crea, con estrema libertà, un nuovo vocabolario di forme.
Penso che la rappresentazione fotografica non sia soltanto riproposizione fedele di dati evidenti e concreti, ma personale mezzo di indagine di ambienti, situazioni e sensazioni e continua ricerca di nuovi stimoli per la mia creatività. Nato nell?aprile del ?72 a Cantiano, piccolo centro dell?entroterra umbro-marchigiano, circa ventenne scopro un?autentica e febbrile passione per la fotografia, trovando in essa un mezzo di espressione e comunicazione dalle infinite possibilità. E grazie ad una particolare sensibilità estetica e visiva, maturate durante gli studi artistici, ho iniziato quasi per gioco ad impressionare pellicole con tutto ciò che suscitava in me fascino e curiosità. La sperimentazione si sviluppa dal nucleo tematico del paesaggio per poi ampliarsi ed arricchirsi, via via, di elementi visivi sempre più nuovi e coinvolgenti. Preferisco scattare a colori, perché dagli accostamenti cromatici che appaiono nel mirino come prova di inquadratura, ottengo già un primo forte impatto emotivo. I vari ambiti creativi assumono carattere univoco soprattutto nella trasposizione di quei sentimenti e sensazioni suscitati in quel preciso istante dal soggetto, indipendentemente dalla sua natura. E come ogni tematica affrontata non è altro che il seme germogliato dal frutto di quella precedente.