Presenze angeliche
È un gioco di rimandi, associazioni e combinazioni, rivelato da un delizioso dialogo a due. Nel ritmo dinamico del quotidiano, il fotografo ha pazientemente atteso la giusta concatenazione di eventi e situazioni, bloccandoli in un’unica soluzione, con lo scopo di dare un volto all’angelo custode che ognuno di noi ha in sé. Presenze angeliche immateriali, evanescenti come ombre o aloni trasparenti; effetti onirici garantiti da tempi di esposizione lenti, sovrapposizioni di immagini mosse nella casualità di più azioni che si incrociano e si incontrano nella stessa dimensione temporale.